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Domenica 23 Agosto 2020
Alpi Giulie Occidentali - Sella Nevea
[VETTA BELLA e BIVACCO CAI GORIZIA - 1]
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[VETTA BELLA e BIVACCO CAI GORIZIA - 2]

Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte il martedì e venerdì che la precedono.

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o di sicurezza lo richiedessero.

VETTA BELLA  -  m. 2049 e BIVACCO CAI GORIZIA - m 1950

Alpi Giulie Occidentali

Vetta Bella è una delle numerose cime minori che attorniano lo Jof Fuart, si erge un po’ ad est del medesimo, tra la Cima della Scala e la Cima delle Cenge. La sua posizione un poco isolata consente un panorama inusuale sullo Iof Fuart che si apre anche su molte altre vette del gruppo.

Avvicinamento in auto: Dalla SS13 Pontebbana, giunti a Chiusaforte si svolta a destra sul ponte che attrversa il Fiume Fella e si risale la Val Raccolana. Giunti a Sella Nevea scendere verso Cave del Predil per poco più di 5 km fino al ponte sul Rio Bianco. (m 989, cartello CAI, piccolo spiazzo a destra o parcheggio presso il Rio della Trincea).

Lasciate le auto si prende il sent. CAI n° 625 che risale il vallone di Riobianco, si passa accanto alla Capanna Brunner (ex Capanna di Caccia del Re di Sassonia - m. 1432) e poco oltre si trova la diramazione con il sentiero che, verso destra, si dirige alla cima di Vetta Bella.

Qui i partecipanti potranno essere divisi in due gruppi: A e B.

Il gruppo A prosegue sulla via di Vetta Bella il cui percorso risale in bosco e si accosta progressivamente alle pareti rocciose, va ad aggirare una costa e risale la base di un pendio di sfasciumi, poi in diagonale raggiunge lo spigolo dove si trova il punto chiave della salita. Si tratta di un breve canalino roccioso di II°- ben appigliato. Successivamente si devono superare due canalini, il primo dei quali presenta un fondo a placche lisce ma è circondato da mughi che aiutano nella progressione. Ne segue un secondo, più verticale ma anche molto ben appigliato che si supera con l'aiuto delle mani. Con pendenza sempre molto sostenuta, si aggirano un paio di coste oltre le quali finalmente si intravede la meta. Una ultima crestina friabile ci deposita alla base del pendio prativo sommitale che si risale fino all'orlo della verticale parete che precipita verso la forcella di Riobianco. Ancora un breve tratto tra mughi e facili roccette e si arriva sulla sommità della Vetta Bella (m 2049).

Il gruppo B  invece proseguirà lungo sentiero n° 625 fino ad arrivare al catino superiore della del Vallone di Riobianco dove, in bella posizione, si trova il bivacco CAI Gorizia, circondato da possenti torrioni dolomitici tra i quali spiccano la Cima del Vallone e la Cima Alta di Riobianco.

Entrambi i gruppi scenderanno per la propria via di salita per riunirsi nuovamente Capanna Brunner, dove potranno essere nuovamente divisi tra quanti vorranno affrontare il sentiero Re di Sassonia e chi invece preferisce scendere direttamente alle auto.

Vetta Bella;

Dislivello in salita: m. 1050
Difficoltà:  EEA
Tempi indicativi di percorrenza;  6 ore
Equipaggiamento: da escursione in montagna + Kit da ferrata

Bivacco CAI Gorizia;

Dislivello: m. 700
Difficoltà;   E
Tempi indicativi di percorrenza;  4 ore
Equipaggiamento: da escursione in montagna
Trasporto: mezzi propri

Capigita: C. Fontana, M. Zamparutti, R. Schiabel, G. Venudo