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Domenica 02 Settembre 2018
Dolomiti Ampezzane
[TRAVERSATA DAL PASSO GIAU AL FALZAREGO - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

GITA IN CORRIERA: le iscrizioni sono aperte da martedì 21 agosto a martedi 28 agosto o fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L'escursione al rifugio Nuvolau, situato tra i passi Giau e Falzarego, è senza dubbio una delle escursioni più belle e panoramiche di tutta Cortina d'Ampezzo. Autentico nido d’aquila edificato sulla sommità del monte Nuvolau (m. 2575), è rinomato fin dagli albori dell'alpinismo per il panorama mozzafiato.

La gita sarà divisa in due gruppi, A e B, con due diversi percorsi, uno per via ferrata e l’altro più facile lungo un sentiero escursionistico.

Gruppo A:
Dietro l’albergo Passo Giau (m. 2236) inizia il sentiero n.443 che porta alla ferrata Ra Gusela (sent.438). La ferrata non è difficile e consiste in un sentiero normalmente battuto per ghiaioni con due tratti molto esposti dove ci sono corde metalliche a cui tenersi e due scale a pioli. Il primo tratto è di 150 mt circa e il secondo, che si trova proprio prima dell’ arrivo al rifugio Nuvolau, è di 30 mt circa. Dal rif. Nuvolau (m.2575) per sentiero n.439 si scende fino al rif.Averau (m. 2413). Dal Rifugio Averau si segue il sentiero (segnalato) che dirigendosi a Nord, superato in faticosa salita il ghiaione, raggiunge l'attacco della ferrata in corrispondenza della gola Nord-Est dell'Averau. In rapida successione si affrontano i passaggi, tra i quali un camino, che per rocce gradinate, in circa 60m attrezzati portano alla cresta e quindi, per tracce di sentiero nell’ampio catino, alla vicina croce di vetta (m.2647). Dalla cima del torrione Averau, che domina il panorama tra Passo Falzarego e Passo Giau, lo sguardo si spinge per un magnifico giro di orizzonte verso il Pelmo, la Civetta, l’Antelao, il Sorapis, e la non lontanaTofana di Rozes. Dopo la meritata sosta, si scende per lo stesso itinerario di salita fino al rif. Scoiattoli (m. 2225). Infine dal rif. Scoiattoli, per il sentiero n.425, si scende al rif. Bai de Dones (m. 1889).

Gruppo B:
Dal passo Giau (m. 2236) per sentiero n.452 si sale al rif. Averau (m. 2413), poi si svolta a destra e si sale per sentiero n.439 al rif. Nuvolau (m. 2575). Dopo una opportuna sosta si ripercorre in discesa il sentiero n.439 per raggiungere il rif. Scoiattoli (m. 2225). Seguiremo ora il sentiero n. 425 per visitare il Museo all'aperto della Grande Guerra dove le trincee si sviluppano per oltre mezzo chilometro sul versante nord delle Cinque Torri, con di fronte la spettacolare parete sud della Tofana di Rozes.
Qui furono dislocate le batterie di cannoni puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi del Sass di Stria e del Forte Tre Sassi. Da quì il Re Vittorio Emanuele III° assistette allo scoppio della mina sul Castelletto.
Si continua poi verso il bosco, sempre per sentiero n.425,  finché si giunge in prossimità della strada forestale che da Cianzopè porta al Rifugio Cinque Torri. Si segue questa per qualche centinaio di metri fino ad incontrare il sentiero che attraverso il bosco porta a Bai de Dones dove ci attende la corriera.

Gruppo A:
Difficoltà: EEA.
Dislivello: m. 650
Equipaggiamento: kit da ferrata, casco e imbrago omologati.
Tempo stimato: ore 6:30’ soste escluse

Capigita: Andrea Ciuto e Stefano Brusadin

Gruppo B:
Difficoltà: E
Dislivello: m. 480
Equipaggiamento: da escursione in montagna.
Tempo stimato: ore 4:30’ soste escluse
Trasporto: corriera

Capigita: Francesca Portolan e Alessandro Del Frari

Nota: essendo una "traversata" molto lunga è necessario un allenamento adeguato.