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Da Sabato 02 Settembre a Domenica 03 Settembre 2017
Dolomiti - Pale di San Martino
[RIFUGIO PRADIDALI mt. 2278 - FERRATE DEL PORTON E DEL VELO - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Gita con pernottamento in rifugio e a n° chiuso;
Le iscrizioni si accetano contestualmente al versamento di € 30 a titolo di caparra a si chiudono venerdi 18 agosto o ad esaurimento dei posti disponibili (20 x sezione).

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o lo stato dei percorsi lo richiedessero.

Accessoin auto: arrivati a San Martino di Castrozza (m. 1.487) seguire le indicazioni per gli impianti di risalita Colverde (m.1510) dove lasceremo le nostre auto.

STORIA del SENTIERO n. 702

Non molti conoscono la storia del sentiero 702, fatto costruire dal barone Von Lesser nel 1912 dal Sig. Secco Giovanni, i due si accordarono per il prezzo di 5850 corone, e, i maligni ancora oggi raccontano che essendo pagato a metro il signor Secco ideò apposta un sentiero lunghissimo, altri invece sostengono che l’abbia fatto così lungo per distribuire la pendenza, e renderlo percorribile non solo ad allenati escursionisti ma anche ai nobili del tempo!!

Sabato 3: Arrivati al parcheggio degli impianti di risalita Colverde (m.1510 ca.), da dove imboccheremo la forestale 24-702 che porta verso la Val di Roda. Dopo circa 30’ di cammino si giunge ad un bivio dal quale la forestale diventa sentiero Cai n.702 o sentiero Von Lesser, dal nome del Barone che commissionò la tracciatura di questo lungo sentiero con molti tornanti, che attraversa la selvaggia Val di Roda offrendo una splendida vista sulla Cima Rosetta e sulla Croda di Roda. Inizieremo a salire per il bosco e per tornanti fino ad incontrare una galleria completamente scavata nella roccia, circa 12 m., che è stata pensata e realizzata per evitare un tratto esposto in parete.
Attraverso i numerosi tornanti saliremo verso il Col dei Bechi (m.2048), dove un tempo sorgeva un piccolo rifugio che precede un pianoro, il Col Delle Fede, dove godremo di una magnifica vista sulla Pala di San Martino e se saremo stati silenziosi potremmo incontrare i camosci.
Successivamente troveremo un bivio, al quale svoltando a Dx,  imboccheremo il sentiero Cai n.715 verso il Passo di Ball. All’altezza della cima Immink (m. 2855), troveremo l’unico tratto attrezzato ed esposto di tutta l’escursione, che è consigliabile percorrere autoassicurati alle attrezzature poste in parete.
Dopo questo tratto il sentiero inizia a salire in direzione del Passo di Ball (m.2443), sotto l’omonima cima (m.2802). Raggiunto il passo, inizieremo una splendida e panoramica discesa che ci condurrà, in circa 15’, al rifugio Pradidali (m:2278) ai piedi dell’omonimo e piccolo laghetto. Da qui il panorama diventerà eccezionale e potremo ammirare alcune delle più belle cime del gruppo. Cima Pradidali (m:2774), Cima Canali (m.2900) e Cima Wilma (m.2777).

Sentieri: 702 - 715
Dislivello in salita: 800 m circa
Dislivello in discesa: 200 m circa
Distanza: 7,5 km circa (numerosi tornanti)
Difficoltà: E-EE-EEA
Cartografia: Foglio Tabacco 022

Domenica 4: Partenza di buon’ora verso le ferrate del Porton e del Velo. Dal rifugio Pradidali (m.2278) imboccando il sentiero Cai n. 739, si raggiunge in breve il canalone, dove potremmo trovare residui di neve, che porta alla scaletta di attacco (m.2200 ca.), della ferrata del Porton alla base della Cima di Ball. Traversando obliquamente a sinistra risaliremo ripidi tratti di parete fino a entrare, con un passaggio delicato in discesa, nel vallone che scende dal Porton (m.2480). Su ripide ghiaie friabili guadagneremo rapidamente quota (qui prestare particolare attenzione alla caduta di sassi) per poi piegare a sinistra e con tratto attrezzato affacciarsi al Porton. Da qui scenderemo lungo un colatoio detritico prendendo il sentiero 739 che piega a sinistra, (attenzione a non scendere dritti per la ferrata della Vecchia sentiero 739b). Con percorso in quota, attraverseremo un vallone dove potremo incrociare lingue di neve, per poi raggiungere le corde fisse della ferrata del Velo che consentiranno la discesa sotto la spettacolare Cima della Madonna, continuando poi per paretine e camini, ben attrezzati con corde d’acciaio e qualche gradino, doppieremo la base dello Spigolo del Velo da dove, per sentiero marcato, scenderemo fino al rifugio Velo della Madonna (m.2358).
Da qui attraverso il sentiero 713 scenderemo a valle verso rif. Malga Zivertaghe e poi attraverso la strada forestale 713 dei Camoi, lunga ca. 3,5 km, fino agli impianti di Col Verde.

Sentieri 739 - 713
Dislivello in salita: 500 m circa
Dislivello in discesa: 1200 m circa
Distanza: 12,5 km circa fino a malga Zivertaghe
Tempi: salita  4 h - Tempi: discesa  4 h
Difficoltà: EEA-EE-E
Classificazione Ferrate: D
Cartografia: Foglio Tabacco 022

Dalla malga Zivertaghe al parcheggio Colverde, 3,5 km circa, fruiremo delle nostre auto parcheggiate il sabato.

Equipaggiamento: da montagna + sacco lenzuolo per pernottamento in rifugio
Attrezzatura: kit da ferrata, casco e imbrago omologati.
Trasporto: mezzi propri

Capigita: Gianfranco Brusutti - Dario Travanut