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Da Venerdì 29 Giugno a Domenica 01 Luglio 2018
Alpi Carniche - Passo di Monte Croce Carnico - Paluzza
[PAL PICCOLO (m. 1866) e MONTE CELLON (m. 2236) - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte da martedì 10 luglio fino a venerdì 20 luglio o fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Gita in collaborazione con il CAI di Parma

I Leoni del Pal Piccolo. Fra crode e trincee delle Alpi Carniche, sui passi di Michele Vitali.

L’iniziativa fa parte del programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a Cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale

Il Pal Piccolo pur essendo una cima di secondo ordine, rispetto alle imponenti vette carniche circostanti, durante la prima guerra mondiale ha rappresento un baluardo di estrema importanza con combattimenti cruenti e una agguerrita contrapposizione in trincee fra il 1915 e 1917. Il museo presente in cima ci permette di visitare le trincee e i baraccamenti dei due contrapposti eserciti.

I volontari dell’associazione internazionale Amici delle Dolomiti hanno realizzato, in oltre 30 anni, un complesso lavoro di recupero delle strutture in rovina creando un grande Museo all’aperto che oltre al Pal Piccolo, comprende anche i settori del cosiddetto Naso delle Mitragliatrici e la via ferrata in galleria del Cellon. Una rigorosa e fedele opera di ripristino ci permette oggi di vedere come doveva presentarsi la zona all’epoca e di immaginare quelle che dovevano essere le condizioni di vita in prima linea.

Programma

Venerdì 29 giugno
Gli amici del CAI di Parma raggiungeranno il Passo di Monte Croce Carnico nella serata di venerdì 29 giugno per pernottare al grazioso rifugio di Valentin Alm.

Sabato 30 giugno
Dal Passo di Monte Croce Carnico (Plöcken Pass) (mt.1360) prendiamo il sentiero 401 in direzione della cima del Pal Piccolo. Superata la palestra di roccia si sale fino ad una balconata rocciosa con resti di costruzioni. La mulattiera continua a salire passando accanto ad avvallamenti e rovine di ricoveri e postazioni, per poi entrare nel grande dispositivo italiano di difesa rappresentato dal “trincerone”, ove il bersagliere parmigiano Michele Vitali cadde nel marzo del 1916. Da qui ben si apprezza l’intricato sistema di trincee realizzato dai contendenti nei due anni di aspro confronto. Si prosegue entrando nel labirinto di postazioni austriache fino alla teleferica della Hausalm e alla cima principale del Pal Piccolo (mt. 1866). Dalla cima rientro per lo stesso sentiero dell’andata o dal versante austriaco lungo il sentiero 434.

Domenica 1 luglio
Per meglio apprezzare il complesso sistema difensivo austroungarico, di rilievo è la visita delle postazioni in galleria sulla via ferrata del Monte Cellon (mt. 2236).

La galleria del Cellon-Schulter è la parte più spettacolare di questo itinerario. Venne scavata dai soldati austro-ungarici nel 1916 in modo da collegare il fondovalle con gli appostamenti militari presenti sul dosso dello Schulter. In questo modo i soldati potevano risalire il fianco della montagna al riparo dai bombardamenti italiani provenienti dalle postazioni presenti sul Pal Piccolo.

Dal Passo si imbocca una traccia segnalata poco prima dell’ex-dogana, che si segue in ascesa e in obliquo a sinistra sino a ricongiungersi con una traccia proveniente dal versante austriaco, ben evidente e costeggiata da alcuni cartelli con indicazioni di carattere naturalistico (sentiero naturalistico del Passo di Monte Croce Carnico). Dopo circa 40' si raggiunge un primo bivio, dove si prosegue a sinistra seguendo le indicazioni per la galleria dello Schulter. Un breve passaggio attrezzato conduce alla suggestiva galleria (183mt di lunghezza e 110mt di dislivello), scavata nella roccia nel 1916 per collegare le postazioni del Cellon e ripristinata nel 1987 dalle guide alpine dell’esercito austriaco, interamente attrezzata con cavo e alcuni gradini. Indispensabili una torcia frontale e l’attrezzatura da ferrata; fare attenzione a non smuovere le pietre che a tratti ingombrano il fondo, che finirebbero inevitabilmente nello stretto budello e dunque su eventuali altri alpinisti. Si esce così su uno spallone erboso: seguendo le indicazioni prima verso sinistra e poi verso nord si raggiunge un bivio fra le ferrate "Steinbergerweg" (percorso di guerra lungo un canale erboso) che seguiremo per raggiungere la vetta della Creta di Collinetta (Monte Cellon).

In alternativa all’itinerario descritto, sarà possibile salire al Freikofel (M. Cuelat) (m. 1757), partendo dalla Casa Cantoniera sulla strada per il Passo si percorre il sentiero n.401a e  n.413 che in due ore porta alla cima.

 

Sabato 30/07: Pal Piccolo
Difficoltà: Escursionistica
Dislivello: m. 510
Equipaggiamento: normale da montagna

Domenica 01/07: Gallerie del M. Cellon
Difficoltà: Escursionisti Esperti con attrezzatura
Dislivello: m. 880
Equipaggiamento: da montagna con imbraco, kit da ferrata e casco

Domenica 01/07: Freikofel (M. Cuelat)
Difficoltà: Escursionistica
Dislivello: m. 700
Equipaggiamento: normale da montagna

Iscrizione: entro venerdì 20 luglio o fino ad esaurimento dei posti disponibili.

N.B. I soci della Sezione di San Vito possono accordarsi con i Capigita per partecipare anche ad una soltanto delle ascensioni

Capigita: Frediano Leonarduzzi - Fabrizio Russo