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Da Sabato 27 Luglio a Domenica 28 Luglio 2019
Alpi Giulie - Catena Jôf Fuârt/Montasio
[JÔF DI MONTASIO e CIMA DI TERRAROSSA - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o di sicurezza lo richiedessero.

Vedi il regolamento per le Gite Sociali

JÔF DI MONTASIO m. 2753

CIMA DI TERRAROSSA m. 2420

Alpi Giulie - Catena Jôf Fuârt/Montasio

Lo Jôf di Montasio è la seconda cima più elevata del Friuli-Venezia Giulia dopo il Coglians. La sua vetta fu raggiunta dopo molti tentativi per la prima volta nel 1877 dall'austriaco Herman Findenegg dal lato meridionale. La sua posizione consente di godere di un eccezionale panorama a 360°. L’ambiente è tipicamente alpino con caratteristiche geomorfologiche costituite da una struttura calcarea ricca di slanciate guglie e grandiose pareti strapiombanti. La presenza di fauna e flora rendono queste montagne affascinanti e ricche di curiosità da scoprire. Non meno importanti i segni lasciati dagli avvenimenti della grande guerra che si trovano sparsi in molti punti stratigici della montagna, muti testimoni di un momento storico tra i più brutti per l’umanità.

PERCORSO: traversata dal rifugio F.lli Grego in Val Dogna alla vetta dello Jôf di Montasio e al rifugio Di Brazzà ai Piani del Montasio;
Sabato 27, con partenza dalla sede CAI nelle ore pomeridiane, si raggiunge il rifugio F.lli Grego (m. 1389) ove si pernotta. Domenica 28, di buonora si parte per la risalita al biv. Stuparich (m. 1578), si prosegue verso l’attacco della via ferrata Amalia, per giungere in quota al bivacco Suringar (m. 2430), poi si risale il canale Findenegg e si giunge alla cima del Jôf di Montasio (m. 2753).
Discesa per la via normale o per la Scala Pipan verso il Rif. Di Brazzà (m. 1660) e poi ai Piani del Montasio (m. 1550).

Dislivello in salita: m. 1364
Difficoltà: EEA - A - PD
Tempi indicativi di percorrenza: 8 ore
Equipaggiamento: Casco, imbrago, set da ferrata
N° posti: max 15/18 iscritti
Iscrizioni: entro venerdì 19 luglio
Trasporto: mezzi propri
Capigita: Dario Travanut, Renato Miniutti

 

La Cima di Terrarossa, per il magnifico panorama che si gode dalla sua vetta, è meta di grande interesse escursionistico. Essa si eleva fra la Forca del Palone e la Forca di Terrarossa, sulla lunga cresta tra lo Jôf di Montasio e la Punta Plagnis. La salita lungo una verde mulattiera non è così difficile, richiede però passo sicuro e assenza di vertigini.

PERCORSO: alla Cima di Terrarossa dai Piani del Montasio.
Domenica 28, con partenza di buonora dalla sede CAI di San Vito, si raggiuge il parcheggio dei Piani del Montasio (m. 1550). Lasciate le auto si sale verso il Rif. Di Brazzà (m. 1660), poi si prosegue lungo la verde mulattiera che, con una lunga serie di tornanti, guadagna le creste sommitali e la cima di Terrarossa (m. 2753) in ambiente particolare, caratterizzato da un’inconfondibile sovrapposizione di stratificazioni rocciose e la presenza di una numerosa colonia di stambecchi insediata poco sotto la vetta.
Discesa lungo il medesimo percorso di salita.

Dislivello in salita: m. 770
Difficoltà: E
Tempi indicativi di percorrenza: 5 ore
Equipaggiamento: da escursione in montagna
Iscrizioni: entro venerdì 26 luglio
Trasporto: mezzi propri
Capigita: Sandra Vianello

Nota: I due percorsi sono proposti per due distinti gruppi con date di partenza diverse, che però si incontreranno al termine dell’escursione presso il parcheggio dei Piani del Montasio per il consueto fine gita conviviale.