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Da Sabato 09 Settembre a Domenica 10 Settembre 2017
Appennino Tosco Emiliano - Alpe di Succiso
[GROPPI DI CAMPORAGHENA - m. 1744 - 1]
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[GROPPI DI CAMPORAGHENA - m. 1744 - 2]

Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Gita con pernottamento in rifugio e lunga percorrenza autostradale. (Costi presunti € 120,00)

Le iscrizioni si accetano contestualmente al versamento di € 50 a titolo di caparra a si chiudono venerdi 1° settembre.

I Capigita si riservano la facoltà di apportare modifiche a quanto programmato qualora le condizioni meteo o lo stato dei percorsi lo richiedessero.

In collaborazione con la Sezione CAI di Parma

ESCURSIONE MONTE ACUTO, GROPPI DI CAMPORAGHENA E ALPE DI SUCCISO
In volo fra le più belle creste del crinale nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Un luogo cruciale tra Emilia e Lunigiana, posto lungo antichi e nuovi confini, percorrendo le evidenti tracce di pellegrini, mercanti, eserciti e pastori. Il Passo di Lagastrello fu confine e incontro fra i possedimenti delle famiglie e dei ducati che si contesero queste terre: il Ducato di Parma e il Granducato di Toscana, gli Estensi e i Malaspina. Luoghi di antiche tradizioni pastorali ed agricole ancora molto vive nelle attività di queste “terre alte”.
Dal punto di vista naturalistico e geologico, la valle del Torr. Enza e quella del suo più importante affluente, il Torr. Liocca, presentano una forte caratterizzazione del paesaggio, dominato in gran parte dalle morfologie glaciali, da conche (ora ridotte a laghi e torbiere) scavate dall’azione millenaria degli antichi ghiacciai.

Sabato 9 settembre

Monte Acuto da Succiso Nuovo
Quest’escursione ha un altissimo interesse naturalistico e geologico, permettendo di scoprire l’antico passato glaciale della valle del Torr. Liocca, attraverso un percorso che si inoltra in boschi solitari e silenziosi.
Da Succiso Nuovo, imboccheremo la mulattiera che percorre la valle del Torr. Liocca. Si sale su antiche morene, fra vari massi “erratici”, laghi glaciali e torbiere suggestive. Oltrepassati i ruderi di vecchi edifici in pietra si supera il Lago Gora e Lago Gonella per risalire la bella faggeta che ci accompagna fino alla conca del Lago del Monte Acuto con alle spalle il Rifugio Città di Sarzana. Lasciati gli zaini, saliamo il catino glaciale per raggiungere la cresta di crinale per goderci il tramonto su uno dei punti panoramici più suggestivi dell’Appennino. Voltando a destra in breve saliamo sul Monte Acuto (m. 1785) per goderci un fantastico panorama con vista sul golfo di La Spezia, isole dell’Arcipelago Toscano, le Alpi Apuane e l’imponenza dell’Alpe di Succiso. Si ridiscende al medesimo sentiero per pernottare al grazioso Rifugio Città di Sarzana (m. 1575).

Partenza da Succiso Nuovo (m. 980); arrivo Monte Acuto (m. 1785); durata ore 2,45’; segnavia 653, 657; dislivello in salita m. 805; diffficoltà E.

Domenica 10 settembre

Dai Groppi di Camporaghena all’Alpe di Succiso (con variante EE per il sentiero Barbarossa).
Eleganti e severi, in parte rocciosi, a tratti esili ed esposti, sempre panoramici, i Groppi di Camporaghena sono una delle creste più affascinanti e spettacolari dell’Appennino Settentrionale. Le emozioni di “alta montagna” richiedono adeguata preparazione ed allenamento, con passaggi non banali e un discreto dislivello altimetrico. Se ci saranno le condizioni punteremo all’imponente vetta dell’Alpe di Succiso con gli oltre 2000 metri di altitudine.
Dal Rifugio Città di Sarzana (m. 1575) raggiungiamo la Sella del Monte Acuto (m. 1721) dove incontriamo il famoso cippo confinario del 1828. Dal groppo erboso sovrastante si punta per Punta Buffanaro (m. 1879) dove sono evidenti gli strati di arenaria “macigno” perfettamente inclinati in direzione nord-est di circa 45° e poi per cresta stretta ed esposta su sentiero attrezzato che permette di procedere in sicurezza fino alla Sella Buffanaro. Si va ora verso Punta Buffanaro (m. 1879) poi una dorsale erbosa supera un ripido gendarme roccioso (corda fissa) seguito da alcune roccette esposte. Per cresta più larga si raggiunge la vetta del Monte Alto (1904 m). In breve si scende al Passo di Pietra Tagliata (m. 1779) e, valutati i tempi, sarà possibile risalire l’imponente cima dell’Alpe di Succiso su sentiero di cresta in parte attrezzato per poi scendere dalla Sella del Casarola fino al Rifugio di rio Pascolo, per poi seguire per Succiso Nuovo.

Per un Gruppo di Escursionisti: in alternativa al tratto di cresta è possibile percorrere un divertente sentiero scendendo dal Rifugio Città di Sarzana verso la piana dei Ghiaccioni (m. 1360). Da qui si imbocca il cosiddetto “Sentiero Barbarossa” che taglia a mezza costo tutto il versante occidentale dell’Alpe.

Partenza: Rifugio Città di Sarzana (1575 m.) Arrivo Succiso Nuovo (980 m.); Durata ore 5,00; segnavia 657, 00,  673, 671, 677, 665; dislivello: salita m. 566; discesa: m. 1191; Difficoltà EE + EEA (kit da ferrata consigliato)

Trasporto fino a Parma: mezzi propri

Capigita: Frediano Leonarduzzi - Fabrizio Russo