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Domenica 25 Giugno 2017
Alpi Giulie - Gruppo Jof Fuart - Cime di Rio Bianco
[FORCELLA del VALLONE e FERRATA del CENTENARIO - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte martedì 20 e venerdì 23 giugno.

FERRATA DEL CENTENARIO m. 2240 - FORCELLA del VALLONE - m. 2180

Questa escursione ad anello consente di visitare luoghi interessantissimi sia dal punto di vista paesaggistico ed alpinistico che da quello relativo al primo conflitto mondiale.
Il punto di partenza è presso il ponte sul torr. Canale della Trincea (m. 990) in Val Rio del Lago dal quale si accede al sent. CAI n. 650, che ci porta nella splendida faggeta della Cima di Pesce e salendo per tornanti con moderata pendenza dopo un po’ si inizia ad intravedere le Cime di Rio Bianco.
Si giunge in un tratto pianeggiante con resti di costruzioni di guerra e poi, dopo una rampa, si arriva all’innesto con il Sentiero Re di Sassonia (m. 1400). Si prosegue a sin. in direzione del Rif. Corsi e oltrepassati dei ruderi di un villaggio militare si supera una mughetta oltre la quale possiamo goderci il panorama che spazia dalla catena del Canin alla giogaia delle Cime Castréin e dello Jóf Fuárt.
Il sentiero ora si snoda in costa, in parte attrezzato con cavi e passerelle che non creano problemi,  va poi ad attraversare due canaloni e giunge alla confluenza con il Sentiero dei Tedeschi che con l’ausilio di qualche corda fissa ci consente di giungere in breve al Rif. Corsi (m. 1874 - ore 2.40).
Dopo una breve pausa si prosegue sul sent. CAI n° 625-627 che sale verso NE; dopo 10’, lasciamo il sent. 627 che devia a sin. per seguire a dx il 625 che si dirige verso la Forcella del Vallone, dapprima su un pendio roccioso e poi sul sovrastante terrazzo erboso e infine prosegue a serpentina solcando la conoide detritica che conduce alla Forca del Vallone (m. 2180 - ore 3.30’).
Dinanzi si apre la Valle di Riobianco, sul fondo si scorge il bivacco CAI Gorizia e all’orizzonte spiccano le cime del Mangart e dello Jalovec.

Qui i partecipanti potranno essere divisi un due gruppi A e B;
Il gruppo B (escursionisti) scende per il ghiaione ed in breve arriva al bellissimo piano inclinato dove sorge il (doppio) Bivacco CAI Gorizia / Ricovero Rio Bianco (m. 1950 - ore 4,15’), dove attenderà il secondo gruppo in compagnia degli stambecchi che qui hanno dimora.

Il gruppo A (escursionisti esperti con attrezzatura) dalla forcella sale sulla destra e imbocca lo stretto camminamento scavato nella parete settentrionale delle Cime Piccole di Riobianco e raggiunge l’ingresso della tortuosa e ripida galleria di guerra; con l’ausilio della pila frontale si raggiunge la scala che accede alla caverna dei cannoni e poi fuoriuscire sul versante meridionale (m. 2206).
Si percorre ora, verso Est, un sentierino un po’ esposto ma attrezzato, fino ad un’insellatura dove ha inizio il tratto più impegnativo, una trentina di metri agevolati da scale metalliche e cavi; si prosegue ancora su roccette in parte attrezzate fino a pervenire alla Forcella Alta di Riobianco ai piedi dell’omonima cima (m. 2150).
Dopo una breve e meritata sosta si scende per un malagevole canalone e si perviene al bivacco dove è in attesa il gruppo B.

Dal bivacco CAI Gorizia si scende ripidamente lungo il sentiero n° 625 fino a portarsi al rinnovato Bivacco Re di Sassonia (ex Rif. Brunner - m. 1432), chiuso al pubblico, si prosegue ora per buon sentiero fino a giungere al ponte sul Rio Bianco dove passa la strada che seguendola verso destra in breve si torna alle auto.

Accesso in auto: giunti a Chiusaforte si svolta a dx in Val Raccolana, si oltrepassa Sella Nevea e dopo qualche Km, prima di giungere al Lago del Predil, si arriva ponte sul torr. Canale della Trincea e si lasciano le auto nell’ampio parcheggio sul greto del torrente.

Gruppo A:

Difficoltà: EEA
Dislivello: m. 1310
Attrezzatura: imbrago, set da ferrata, casco e pila frontale
Tempi: salita ore 5,30’ (ore 7,30’ totali) È necessario un buon allenamento.

Gruppo B:

Difficoltà: EE
Dislivello: m. 1250
Tempi: salita ore 4,40’ (ore 7,00’ totali)

Per tutti:

Abbigliamento da alta montagna
Equipaggiamento: da escursione in montagna più l'attrezzatura sopraindicata
Trasporto: mezzi propri

Capigita percorso A: Dino Agnolin - Fausta Colussi
Capigita percorso B: Angela Cristante