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Domenica 22 Luglio 2018
Dolomiti - Gruppo delle Marmarole
[CENGIA DEL DOGE - m. 2082 - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso i Capigita o la segreteria della sezione il martedì o venerdì dalle ore 21.00 alle ore 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte il martedì e venerdì che la precedono.

Grandioso percorso lungo una marcata cengia attrezzata, di media difficoltà, che taglia circa a metà il panoramico Corno del Doge, il tutto inserito in uno straordinario contesto ambientale: la riserva forestale di Somadida, il Cadin del Doge, la Val di Mezzo, la stupenda Val di San Vito e panoramiche uniche tutt’intorno.

SALITA: Dal parcheggio (m. 1135) si segue il sent.226 che percorre una pianeggiante stradina addentrandosi nella riserva forestale di Somadida, si oltrepassano le capanne forestali e lungo un largo viottolo si giunge presso uno sbarramento fluviale dove si seguono le indicazioni per il biv. Voltolina. Superati una serie di veloci tornanti su terreno agevole, si attraversa un torrente e si segue un il sentiero che attraversa alla base la Val del Fogo, aggira uno spallone e va ad attraversare il Cadin del Doge. Giunti a quota 1620 m. si lascia il sent. 226 per continuare a sinistra sul 278 che porta a risalire verso la Val Grande, poi si entra nella Val di Mezzo fino ad arrivare ad un trivio di sentieri (m. 1920), dove vi sono chiare ed evidenti segnalazioni; a sinistra il 280-AV5 Strada Sanmarchi verso le più isolate Marmarole, a destra sempre 280-AV5 l’approccio diretto alla Cengia del Doge. Proseguendo diritti si giunge al biv. Voltolina (m. 2082) che già si intravvede distintamente poco lontano e poco più in alto; Qui si segue il sentiero n.280 verso la cengia risalendo per tracce su pendii erbosi e mughi fino a trovare il sentiero ben marcato e in pochi minuti ci si trova nella cengia tra sassi e sfasciumi.
Si percorre la prima parte della cengia, non protetta, fino alle prime attrezzature su di un tratto alquanto esposto e quasi in piano; si contorna la parete nord del Corno del Doge assecondando la cengia lungo tratti più o meno esposti e friabili ma senza variazioni di livello. Dopo aver superato una breve rientranza si aggira un ultimo comodo spigolo e ci si affaccia sulla terminale Val di San Vito: una delle più belle visioni delle Dolomiti, punto di incontro di numerosi sentieri contornati a destra dal Sorapis e a sinistra dalla Torre Sabbioni e Cima Bel Prà. Qui terminano le attrezzature e la salita (m. 2047).

DISCESA: qui ritroviamo il sent. 226 che si segue in discesa, costeggiando il rumoroso il torrente, si ritorna verso il Cadin del Doge presso il bivio lasciato all’andata, esattamente sopra il breve ghiaione. Lo si discende ora velocemente sullo stesso percorso di salita fino ai tornanti nel bosco ed alla piana iniziale fino al parcheggio.

ACCESSO Da Auronzo sulla strada verso Misurina poco dopo Palus San Marco, in corrispondenza delle indicazioni per  la riserva di Somadida, sulla sinistra pochi metri su sterrato fino al parcheggio (m. 1135).

 

Difficoltà: EEA - PD
Dislivello: m. 1100
Equipaggiamento: casco, imbrago e kit da ferrata
Tempi indicativi: 5-6 ore
Punto d’appoggio:  biv. Voltolina (m. 2082)
Trasporto: mezzi propri

Capigita: Giorgio Maddalena - Chiara Fontana - Alberto Barel - Gabriele Odorico