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Domenica 13 Settembre 2015
Alpi Giulie – Gruppo del Canin - Sella Nevea
[ANELLO DEL POVIZ -  MONTE ROBON ALTO  - 1]
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Per partecipare alle gite è necessario iscriversi presso la segreteria della sezione aperta il martedì e venerdì dalle ore 21.00 alle 22.00.

Per questa gita le iscrizioni sono aperte:
martedì 8 e venerdì 11 settembre.

Vedi il regolamente gite sociali.

ANELLO DEL POVIZ - MONTE ROBON ALTO – m. 1980

L'esteso Gruppo del Canin è composto da diverse catene e sottogruppi di montagne. Nel versante nord, al centro di un vasto altopiano caratterizzato da fenomeni tipicamente carsici, si trova la dorsale Poviz-Robon. L'escursione è molto interessante per la possibilità di visitare le opere belliche costruite in questo settore durante la Grande Guerra, per i marcatissimi fenomeni di carsismo e per il suggestivo panorama.

Dal piazzale antistante la vecchia funivia del Canin (m.1122) si risale a fianco della pista da sci fino a trovare il cartello che indica il sentiero CAI n° 636 che risale all'interno di un bel bosco di abete rosso e larice. Dopo avere oltrepassato una ultima volta la pista da sci il sentiero si immette sul percorso originario della "Mulattiera del Poviz" una vecchia strada militare costruita nel 1915 per collegare i reparti militari della prima linea con il fondovalle. Un'incredibile opera fatta dai soldati italiani: muri di sostegno, ponticelli, tutti con muratura a secco, ancora in perfetto stato di conservazione.

Risalendo i comodi tornanti cominciano a delinearsi gli effetti dell’erosione sulla roccia calcarea ed in corrispondenza della radura sotto il M. Poviz, al limite della vegetazione arborea si notano ancora piante di mugo, bassi larici e cespugli di rododendro irsuto e l’aspetto carsico delle rocce si fa sempre più marcato.

Salendo alcuni tornanti della bella mulattiera si perviene in una zona dove i caratteristici “campi solcati” sono sempre più ampi, poi si giunge ad una sorta di ripiano dove sono presenti numerosi resti di fortificazioni.

A quota 1900 m. circa si incontra il bivio con il sentiero 637 che verso est, in un ambiente molto suggestivo dall’aspetto desertico, punta in direzione della Sella Robon (m.1865) che infine si raggiunge con un paio di tornanti su ripido pendio e tra i numerosi resti di opere della grande guerra si perviene al bivacco speleologico Modonutti-Savoia (m.1908).

Dal bivacco si segue un buon sentiero con passaggi scavati tra le rocce, a tratti gradinato, tra labirinti calcarei, districato tra profondi abissi e passaggi su camminamenti di guerra, ci porta verso la sommità del M. Robon alto (m.1980) dove il colpo d’occhio a 360° è straordinario, il panorama abbraccia tutte le Alpi Giulie, italiane e slovene: dalla catena del Montasio, il gruppo dello Jôf Fuart, la Madre dei Camosci, le Cinque Punte, il Mangart, lo Jalovec, il lontano Triglav ed infine la lunga catena del Canin.

Discesa: si torna sui propri passi e ridiscesi nella conca ghiaiosa sottostante Sella Robon si devia verso dx, in direzione dell'evidente sbocco delle ghiaie tra due pareti (segnavia CAI n° 637) e passando per il Pian delle Lope si prosegue fino a Sella Nevea.

Difficoltà: E;
Dislivello: m. 1000
Trasporto: mezzi propri
Capigita: Ezio Campagnolo – Claudio De Bortoli